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Strategia di sostenibilità e Modello ESG

I cinque pilastri del nostro modello ESG: Governance, Clima ed emissioni, Sostenibilità di Business, Persone e Comunità.

  • La transizione energetica è un processo necessario e complesso che richiede visione ed esecuzione. Nel contesto di un settore caratterizzato da rapide evoluzioni, il 2025 ha confermato l’efficacia dell’approccio di Plenitude.

    Abbiamo continuato a crescere con equilibrio, dimostrando che un modello industriale fondato su solidità economica e impegno per la sostenibilità può generare valore nel tempo.

    […]

  • Dal messaggio agli Stakeholder dell'AD Plenitude Stefano Goberti nel Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025. Scarica il Report di Sostenibilità e Relazione d'impatto 2025 per approfondire la nostra strategia di sostenibilità integrata nel modello di business e le performance ESG del 2025.

La nostra strategia di sostenibilità, integrata nel modello di business, si fonda su cinque pilastri: Governance, Clima ed emissioni, Sostenibilità di business, Persone e Comunità.

Questi sono strettamente correlati con le finalità di beneficio comune che, in qualità di Società Benefit, perseguiamo nel nostro Statuto, soddisfacendo le prescrizioni normative richieste alle Società Benefit dalla legge n°208/2015.

Attraverso il suddetto modello di business, ci impegniamo a contribuire a 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: SDG 3 (Salute e benessere), SDG 4 (Istruzione di qualità), SDG 5 (Parità di genere), SDG 7 (Energia pulita e accessibile), SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), SDG 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), SDG 11 (Città e comunità sostenibili), SDG 12 (Consumo e produzione responsabili), SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico), SDG 17 (Partnership per gli obiettivi).

I 5 pilastri del nostro modello ESG

Governance

La corporate governance è il sistema di amministrazione e controllo della Società, lo strumento per creare valore duraturo per gli azionisti e tutti gli stakeholder.
 

La “Governance” si fonda sui valori della Società, che guidano lo svolgimento delle attività nel rispetto dei principi di integrità e trasparenza, promuovendo comportamenti etici e una cultura inclusiva, e contribuisce a costruire un rapporto di fiducia tra la Società ed i propri stakeholder.

 

KPI

RISULTATI 2025

Fasce di età nel CdA in carica al 31.12.25

>50: 78% (86% al 31.12.24)

30-50: 22% (14% al 31.12.24)

Diversità di genere nel CdA in carica al 31.12.25

Uomini: 56% (57% al 31.12.24)

 

Donne: 44% (43% al 31.12.24)

Valore economico generato

10.379 mln € (-0,2% rispetto al 2024)

Valore economico distribuito

9.553 mln € (+0,5% rispetto al 2024)

Valore economico trattenuto

826 mln € (-7% rispetto al 2024)

Equity compensation collegata a obiettivi ESG

Attribuzione del peso del 35% della remunerazione variabile di lungo termine del CEO e del Top Management correlata ad obiettivi ESG

Interventi di audit integrato

10

Interventi di audit con verifiche anticorruzione

5

Clima ed emissioni

Con l’obiettivo di raggiungere il Net Zero Scope 1, 2 e 3 al 2040, Plenitude ha definito una strategia di decarbonizzazione che include l’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la crescita della capacità installata degli impianti, la vendita di energia elettrica certificata da garanzie di origine1 e di soluzioni volte alla riduzione dei consumi energetici, lo sviluppo di servizi dedicati alla mobilità elettrica e, infine, la compensazione delle emissioni di CO2 residue tramite l’utilizzo di carbon offset.

 

KPIRISULTATI 2025
Capacità installata da fonti rinnovabili

5,8 GW (+42% rispetto al 2024)

Capacità installata eolica

26% (1.527 MW)

Capacità installata solare (incluso storage)74% (4.262 MW)

100% Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

5,6 TWh (+21% rispetto al 2024) 

Produzione di energia elettrica eolica41% (2.336 GWh)

Produzione di energia elettrica solare

59% (3.293 GWh)

% energia elettrica certificata tramite garanzie di origine rispetto al totale dell’energia venduta in Europa76% (+2 pp rispetto al 2024)
Punti di ricarica proprietari installati a livello europeo~23.000 (+7% rispetto al 2024)  
Capex allineati alla Tassonomia Europea58% (-17 pp2 rispetto al 2024)
Emission Intensity Index [3]48 g CO2eq. / kWh (-13% rispetto al 2024)

Emissioni Scope 1,2 (Location based), Scope 3 post compensazione [4]

8,6 Mt CO2eq. (-6,2% rispetto al 2024)
Emissioni GHG dirette Scope 12.856 t CO2eq.
Emissioni GHG Scope 2 (Location based)6.947 t CO2eq.

Emissioni GHG Scope 2 (Market based)

59 t CO2eq.

Emissioni GHG Scope 311,75 Mt CO2eq.
Crediti di carbonio [5]3,2 Mt CO2eq. (+2% rispetto al 2024)
Emissioni GHG evitate dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, da servizi di mobilità elettrica e da interventi di riqualificazione energetica[6]2,1 Mt CO2eq. (+9% rispetto al 2024)


[1] Come immessa in rete e prodotta da impianti alimentati al 100% da fonti rinnovabili (come previsto dalla regolazione vigente in materia).

[2] Sostanzialmente allineato al valore 2024 al netto del trattamento contabile degli asset rinnovabili in Francia (756 MW) classificati tra le attività destinate alla vendita.

[3] Indicatore di Intensità Emissiva espresso in g CO2eq. / kWh. Il calcolo viene effettuato come rapporto tra le emissioni Scope 1, 2 e 3 e l’energia elettrica generata sommata all’energia elettrica acquistata per la vendita. Per lo Scope 3 sono state incluse solo le emissioni da energia elettrica commercializzata (cat.3 secondo il Protocollo GHG).

[4] Dato derivante dalla somma delle emissioni di Scope 1, Scope 2 (metodo Location Based), Scope 3 post compensazione del 2025. Le emissioni Scope 3 post compensazione sono calcolate sottraendo dalle emissioni Scope 3 totali i crediti di carbonio (3,2 Mt CO2eq., si veda nota 5). Per ulteriori informazioni relativamente all’andamento delle emissioni prodotte rispetto allo scorso anno si veda la sezione “2.2 Le emissioni dirette e indirette” del Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025 di Plenitude.

[5] Date dalla somma:

  • 0,14 Mt CO2eq. che rappresentano la differenza fra i crediti di carbonio stimati e consuntivati associati alle forniture di gas compensato relative al quarto trimestre del 2024 ed annullati ad ottobre 2025.
  • 3,06 Mt CO2eq. che rappresentano la stima di acquisto di crediti di carbonio che sarà finalizzata nel corso del 2026 associata alle forniture di gas compensato relativo al 2025. Di queste, 1,93 Mt CO2eq., legate al consumo di gas fatturato ai clienti di Plenitude da gennaio 2025 a settembre 2025, sono state compensate a febbraio 2026. Entro ottobre 2026 verrà invece compensata la restante parte relativa al consumo di gas fatturato da ottobre 2025 a dicembre 2025, stimata 1,13 Mt CO2eq..

[6] Le emissioni evitate sono emissioni che sarebbero state rilasciate se una particolare azione o intervento non avesse avuto luogo; talune emissioni possono essere evitate utilizzando un prodotto o un servizio più efficiente e/o meno emissivo (ad esempio utilizzando energia rinnovabile invece di fonti fossili) con conseguenti minori emissioni di terzi. Per ulteriori informazioni si veda il capitolo “Clima ed emissioni” del Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025 di Plenitude.

Sostenibilità di Business

Plenitude gestisce le proprie attività nel rispetto di tutti gli stakeholder ed opera al fine di utilizzare responsabilmente le risorse naturali, perseguendo un modello di business che punti ad una maggiore sostenibilità e che integri gli aspetti ESG lungo tutta la catena del valore.

KPI

RISULTATI 2025

Numero clienti totali (punti di fornitura)

10 mln

Net Promoter Score transazionale [1] (Retail Italia)

4,1x rispetto al 2018 (2,71x nel 2024)

Bollette digitali a livello europeo [2]

59% (+3 pp rispetto al 2024)

Nuovi contratti sottoscritti digitalmente [3]

86% (-1pp rispetto al 2024)

Procedimenti con valutazione ESG

c.a. 100% del procurato Italia


[1] Net Promoter Score transazionale (NPS): indicatore che misura, in modalità multicanale (telefono, chat, mail e supporto nei negozi), la percentuale di clienti che consiglierebbe Plenitude come operatore.

[2] Include Italia, Francia, Penisola Iberica, Grecia, Slovenia.

[3] Nuovi contratti di fornitura luce e gas sottoscritti dai clienti B2C in Italia, Francia, Penisola Iberica, Grecia, Slovenia contrattualizzati in modalità digitale (es. via tablet in negozio, via web, ecc..).

Persone

Plenitude valorizza le proprie persone, garantendo percorsi di crescita personale e professionale; ne tutela la salute e la sicurezza oltre al benessere psico-fisico, in un clima rispettoso delle diversità e dell’inclusione.

 

KPI

RISULTATI 2025

Composizione dei dipendenti al 31.12:
2.890
(2.788 nel 2024)

51% donne (49,2% nel 2024)

49% uomini (50,8% nel 2024)

Dipendenti per contratto di lavoro

2.883 a tempo indeterminato (+4% rispetto al 2024)

7 a tempo determinato (-59% rispetto al 2024)

Gender Pay Gap

-0,5% per la remunerazione fissa [1] (1,4% nel 2024)

-0,2% per la remunerazione totale [2] (1,6% nel 2024)

Personale femminile in posizioni di responsabilità (Dirigenti e Quadri)

45,7% (+2,2 pp rispetto al 2024)

Formazione dei dipendenti

98.494 ore (+13% rispetto al 2024)

35 ore medie di formazione per dipendente (+7% rispetto al 2024)

1.066 € spesa media per formazione e sviluppo per dipendenti full-time (+6% rispetto al 2024)

Indice di frequenza infortuni totali registrabili [3]

0,17 (-11% rispetto al 2024)


[1] Gender Pay Gap calcolato a parità di livello di ruolo e anzianità.

[2] Gender Pay Gap calcolato a parità di livello di ruolo e anzianità.

[3] Il KPI Indice di frequenza infortuni totali registrabili è calcolato come: (infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000.

Comunità

Plenitude si impegna a creare valore condiviso nei territori in cui opera, sia promuovendo la diffusione della cultura dell’uso sostenibile dell’energia a favore di un impegno collettivo nella transizione energetica, sia sostenendo iniziative volte ad uno sviluppo locale sostenibile e inclusivo. 

 

KPI

RISULTATI 2025

Diffusione della cultura dell’uso sostenibile dell’energia

Social media Plenitude

  • >778 contenuti creati
  • >223 milioni di visualizzazioni
  • 2,5% engagement rate medio


Magazine One Plenitude

  • >60 articoli pubblicati


Eventi musicali

  • 15 eventi musicali nell’ambito di altrettante partnership
  • >1 milione di partecipanti
  • 3 progetti di efficientamento energetico

Supporto alle comunità locali

3,31 mln € investiti a supporto delle comunità locali (-9% rispetto al 2024 [1])

Contrasto alla povertà energetica

Supportati 4 progetti

Beneficiari: circa 40 nuclei familiari e 3 Enti del Terzo Settore

Inclusione sociale e contrasto alla povertà educativa

Supportati 5 progetti

Beneficiari: circa 780 minori e adolescenti

Sviluppo locale

2.314 alunni e 243 docenti e dirigenti scolastici di scuola primaria e secondaria in 22 istituti di 7 regioni italiane coinvolti nel progetto “Più conosco, meno consumo”.

Nei territori in cui Plenitude opera nell’ambito della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, supportati interventi di formazione, di riqualificazione urbana e di efficientamento energetico di strutture pubbliche a favore delle comunità locali.

Volontariato di impresa

2.135 ore di volontariato di impresa in tutta Italia (+16% rispetto al 2024)


[1] A fronte della parziale riduzione della spesa complessiva rispetto al 2024, nel corso del 2025 è stato ampliato il perimetro geografico dell'impegno non profit in Francia e in Spagna. Per ulteriori informazioni si veda il paragrafo “5.2 Supporto alle comunità locali” del Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025 di Plenitude.

L’Analisi di materialità

L’analisi di materialità è volta all’identificazione dei temi di sostenibilità materiali per Plenitude e per i propri stakeholder.

Nel 2025, Plenitude ha svolto l’analisi secondo la prospettiva della rilevanza dell’impatto coerentemente con gli Standard GRI, che prevedono l’identificazione degli impatti – positivi e negativi, effettivi e potenziali – generati dall’organizzazione su ambiente e persone, inclusi quelli sui diritti umani.

Il processo di materialità di impatto si è delineato in sei fasi principali:

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Fasi principali

1

Identificazione della lista dei temi potenzialmente materiali

Nel 2025 è stata condotta un'analisi prelimare al fine di aggiornare la lista dei temi di sostenibilità potenzialmente materiali per Plenitude e per i suoi stakeholder. La lista dei temi, ove applicabile, è stata allineata alle nomenclature previste dagli standard ESRS nell’ambito della CSRD.

2

Identificazione degli impatti

Sono stati identificati gli impatti associati ai temi potenzialmente materiali, analizzando fonti pubbliche e coinvolgendo i responsabili interni che, grazie alla loro esperienza sui temi di competenza, hanno identificato gli impatti in relazione alle attività dell’azienda.

3

Definizione del modello di valutazione degli impatti

Sono state identificate delle scale di valutazione da 1 a 5, basate su specifici driver di valutazione definiti in termini di significatività, espressa come combinazione delle valutazioni assegnate a scala, portata e irrimediabilità, e alla probabilità di accadimento di ciascun impatto.

4

Valutazione degli impatti

La valutazione è stata effettuata dalle funzioni interne di Plenitude responsabili dei rapporti diretti con gli stakeholder in qualità di esperti aziendali. Sulla base delle valutazioni complessive di probabilità e significatività, sono stati selezionati come impatti materiali quelli che hanno superato la soglia di materialità definita internamente.

5

Confronto e convalida degli impatti

I risultati preliminari emersi dalla valutazione degli impatti sono stati poi sottoposti a un confronto con esperti esterni, attraverso interviste one-to-one, al fine di convalidare la materialità degli impatti identificati.

6

Definizione della lista di impatti materiali e validazione finale

Il processo si è concluso con la validazione finale degli impatti materiali da parte del Sustainability Committee.

In linea con gli Standard GRI, gli esiti della valutazione hanno permesso di definire la lista dei temi materiali secondo la prospettiva della rilevanza dell’impatto.

Plenitude, nell’ambito dell’analisi ha inoltre condotto, su base volontaria, un approfondimento sulla cosiddetta materialità finanziaria ispirandosi all’approccio adottato da Eni. L’analisi ha previsto l’identificazione, introdotta per la prima volta nel 2025, dei rischi e delle opportunità derivanti dai temi di sostenibilità che possono influenzare in modo significativo lo sviluppo, le performance e la posizione finanziaria dell’azienda, con effetti nel breve, medio o lungo periodo.

Allegati