Che cos’è la digital energy

10 dicembre 2025


Dalle smart home alle smart grid, scopri come le tecnologie digitali rendono l'energia intelligente, migliorando l'efficienza e riducendo gli sprechi.

Per comprendere appieno la rivoluzione delle smart home e delle smart city, dobbiamo fare un passo indietro e guardare all'elemento che le rende possibili: l'energia, o meglio, la sua evoluzione digitale. Il settore energetico sta vivendo una profonda trasformazione: non parliamo più di una semplice fornitura unidirezionale, ma di un ecosistema dinamico in cui la generazione distribuita gioca un ruolo chiave. In questo contesto decentralizzato, l'energia diventa "intelligente": un flusso continuo di dati e potenza gestito da tecnologie capaci di misurare, ottimizzare e far dialogare i consumi con le nostre abitudini quotidiane. È proprio questo il terreno su cui nasce la Digital Energy.

Digital energy: cos’è

Secondo la definizione elaborata dall'Energy e Strategy Group del Politecnico di Milano, la Digital Energy è il fattore abilitante l’ecosistema dei prodotti e servizi smart che ormai caratterizzano le reti, i sistemi produttivi e i sistemi di consumo dell’energia. Si concretizza, quindi, nella sinergia di diversi elementi.
Da un lato troviamo l'infrastruttura di distribuzione, che sfrutta sistemi hardware e software per il monitoraggio della rete e l'elaborazione dei dati in cloud. Dall'altro, la tecnologia entra direttamente nelle nostre case, aprendo le porte allo smart building e alla smart home. In questo contesto domestico, la Digital Energy si traduce in gestione intelligente: sensori che regolano autonomamente climatizzazione e illuminazione, controllo dei picchi di consumo, e diagnosi predittiva degli impianti in contesti industriali e grandi edifici. La digitalizzazione diventa così uno strumento concreto per supportarci nell'uso consapevole dell'energia ed evitare gli sprechi.

Digital energy, smart grid e flessibilità

La Digital energy, alla base della smart home, è anche la pietra angolare della smart grid. Senza il controllo digitale, essenziale per monitorare produzione, domanda e accumulo, lo scambio virtuale di energia (scambio dati, mercati locali, piattaforme di energy sharing) sarebbe impossibile.

La Digital energy muove la casa del prosumer, cioè del produttore e consumatore avanzato di energia, verso la funzione di nodo attivo di una rete più intelligente. Il prosumer, infatti, può partecipare attivamente alla gestione energetica della propria abitazione, correlando le proprie esigenze energetiche con la capacità di produzione e accumulo del suo impianto.

Qui entra in gioco il concetto di flessibilità che, mutuato dal settore industriale, si applica con la stessa efficacia anche all'ambito residenziale. Pannelli fotovoltaici, sistemi di storage energetico e carichi diventano elementi «regolabili» utilizzati in tempo reale in base alle esigenze. In questo modo la digitalizzazione consente di sfruttare in modo ottimale l’energia autoprodotta grazie a logiche di controllo avanzate (Demand Side Management).

Tale evoluzione tecnologica apre nuove prospettive anche per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): se oggi il focus è sul monitoraggio puntuale dell’energia condivisa per massimizzare i benefici, domani proprio la flessibilità permetterà a queste realtà di evolvere, diventando partner attivi per la stabilità della rete.

I vantaggi della digitalizzazione energetica

L'adozione di tecnologie digitali permette di gestire l'energia in modo più efficiente e sicuro. Attraverso l'uso di sensori e piattaforme digitali dedicate, è possibile fissare alcuni automatismi per limitare gli sprechi, mantenendo il comfort ideale. Inoltre, il controllo puntuale dei flussi energetici consente di ottimizzare l'autoconsumo coordinando produzione e sistemi di accumulo, riducendo in questo modo il prelievo dalla rete e favorendo una maggiore consapevolezza dei propri consumi.

Il valore dei dati e le prospettive dell'AI

Sensori, IoT e software costituiscono l'infrastruttura abilitante della Digital Energy, capace di tradurre i flussi energetici fisici in flussi di informazioni digitali: i cosiddetti Big Data. È proprio su questa mole di dati che si innesta la naturale evoluzione del sistema: l'integrazione progressiva dell'Intelligenza Artificiale. Grazie all'analisi avanzata dei dati storici e delle variabili in tempo reale, sarà possibile affinare sempre di più le capacità predittive del sistema. Questo permetterà non solo di monitorare i consumi, ma di anticiparne le esigenze e di intercettare i segnali di possibili anomalie prima che si trasformino in guasti, garantendo una continuità operativa superiore.

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