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Viganella e il sole ritrovato
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04 febbraio 2026

Nuova luce per il borgo piemontese "senza sole": il ripristino dello storico specchio riporta il sole alla comunità.
Quella di Viganella è una storia di luce persa, poi ritrovata, di un’idea ancestrale e di una tecnologia contemporanea. Una storia di sole, che prima non c’era e ora c’è.
Ma partiamo dall’inizio e da un luogo, in particolare, la piazza di un piccolo borgo piemontese nascosto a mezza costa nella Valle Antrona. Qui il 2 febbraio di ogni anno si festeggia il ritorno del sole dopo 83 lunghi giorni di penombra. Dall'11 novembre, infatti, la luce naturale del sole scompare, nascosta dalle montagne, lasciando spazio a un inverno ancora più buio.
Dallo specchio di Archimede a Viganella
Dove l'orografia si mostra poco benevola, arriva talvolta l'ingegno dell'uomo. Dopo quasi duemila anni dalla leggendaria impresa di Archimede, gli specchi tornano protagonisti, ma questa volta non per distruggere, come si narra lungo le mura di Siracusa, bensì per aiutare. A Viganella, nel 2006, un'idea ha portato alla creazione di un enorme specchio computerizzato. Posizionato a 1070 metri di altitudine, questo specchio di 40 metri quadri segue il sole per riflettere i raggi e dirigerli al centro del paese, regalando 6 ore di luce alla piazza. Questa ingegnosa soluzione, un simbolo di resilienza che ha fatto il giro del mondo attirando l'attenzione internazionale, è diventata un raggio di sole quotidiano per gli abitanti.
Ma cosa succede quando anche questo sole artificiale si "inceppa"? Nel 2024, il meccanismo dello specchio solare si è rotto, e il borgo è tornato a vivere in quella penombra continua nei mesi invernali.
Restituire la luce per far vivere il centro del borgo
In questo scenario, Plenitude ha voluto offrire il proprio contributo alla comunità di Viganella. Coerentemente con il suo impegno di Società Benefit, ha scelto di contribuire ai lavori di ripristino dello specchio, realizzati dal Comune di Borgomezzavalle, per favorire la piena fruibilità della piazza di Viganella e, con essa, i momenti di socialità per gli abitanti.
La luce ritrovata, essenziale per la vita sociale del paese, è diventata anche un'installazione artistica. Una grande sfera luminosa, collocata temporaneamente al centro della piazza a novembre 2025, ha acceso l’abitato per celebrare simbolicamente il ritorno del sole e l'impegno a trasformare l'energia in valore condiviso. Una luce che aggrega e permette al borgo di restare comunità.
Oltre l’ostacolo: l'energia di "Adotta un pannello"
Ma lo sguardo va oltre i confini della valle. Se a Viganella la sfida era riportare il sole che non c’era, l'obiettivo diventa più ampio: portare l’energia fotovoltaica anche dove non è possibile catturare direttamente la luce del sole. Questa filosofia ispira "Adotta un pannello", l'iniziativa che libera la scelta del fotovoltaico dal vincolo di installare un impianto sul proprio tetto perché l'energia prodotta nei campi fotovoltaici di Assemini, in Sardegna, viene virtualmente condivisa. In questo modo chiunque può partecipare alla transizione energetica vivendo l’esperienza del fotovoltaico. E il sole che non c’era può spuntare oltre ogni barriera.
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