Da Santa Maria di Leuca a Reggio Calabria, lungo il blu dello Ionio

06 agosto 2026

Santa Maria di Leuca

Il fascino del viaggio in automobile negli itinerari raccontati da Plenitude: itinerari a lunga percorrenza originali, suggestivi, da fare rigorosamente in mobilità elettrica.

Vista aerea di Gallipoli

GIORNO 1 – PUGLIA E BASILICATA

L’itinerario nell’estremo sud del Belpaese inizia dalla punta meridionale della Puglia, da Santa Maria di Leuca dove si incontrano le acque del Mare Adriatico e del Mare Ionio. Si costeggia il mare e dopo una sosta per abbandonare lo sguardo nel mare turchese si prosegue verso una delle località balneari più rinomate della costa ionica, Gallipoli.

Una sosta nella città vecchia, situata su un’isola collegata alla zona più moderna, permette di respirare la storia di questo angolo di Salento, dove su una rete di pittoreschi vicoli si affacciano edifici di tufo con logge e balconi fioriti. Da non perdere, ci sono la cattedrale barocca di Sant’Agata e la spiaggia del centro storico, quella della Purità.

Si riparte alla volta di Nardò che si raggiunge in una ventina di minuti percorrendo la strada statale 101 salentina. Lasciata l’automobile al punto di ricarica di corso Italia si parte a piedi alla volta del centro storico. Per secoli importante centro bizantino, Nardò propone piazza Antonio Salandra, il centro storico Barocco da dove partono strade e vicoli, scenografico set cinematografico per svariate pellicole del cinema italiano e internazionale. Da vedere nel centro la chiesa di Sant’Antonio da Padova, dagli splendidi interni con stucchi e marmi policromi.

Con l’auto carica si riparte alla volta della Basilicata percorrendo la strada provinciale 359, dove superiamo Manduria, terra del famoso vino Primitivo di Manduria.

In circa quaranta minuti si giunge poi a Taranto, grande città e centro industriale del sud, anche nota come “la Città dei due Mari”, il Mar Grande e il Mar Piccolo, che abbracciano la città vecchia. Superata Taranto si prosegue verso Metaponto, frazione del comune di Bernalda, centro balneare della Basilicata affacciato sul Mar Ionio, percorrendo la statale ionica che attraversa zone dove si alternano piante di agrumi, albicocchi, peschi e viti.

Castello Svevo

GIORNO 2 – BASILICATA E CALABRIA

Completata la ricarica presso il Lido di Metaponto, si riparte alla volta della Calabria. Superato Policoro, borgo dal mare cristallino, si prosegue per qualche chilometro prima di superare il confine calabrese. Appena arrivati in Calabria si svolta e ci si lascia alle spalle il mare per raggiungere Rocca Imperiale. Al confine con la Basilicata, merita una visita per la sua caratteristica ubicazione su di un poggio, con il l’abitato medievale disposto a gradinata lungo il fianco del Castello Svevo del XIII secolo che offre un colpo d’occhio straordinario sul Golfo di Taranto.

Si scende in direzione della costa e si riprende l’itinerario verso l’estremo sud della Calabria. È l’immensa tavola blu del mare ad affiancare la statale che corre lungo il litorale cosentino. Si prosegue verso la provincia di Crotone fino a giungere a Cirò Marina, sulla riviera crotonese e terra del vino Doc Cirò. Qui si chiude il secondo giorno di itinerario, tra belle spiagge, incantevoli panorami e una ricca cena con vista sul mare.

Vista aerea di Soverato

GIORNO 3 – CALABRIA

Ritirata la macchina al punto di ricarica di via Roma a Cirò Marina, si riparte per Reggio Calabria. La statale ionica costeggia per un breve tratto il mare per tornare poi nelle campagne fino a giungere a Crotone, antica colonia della Magna Grecia fondata nell’VIII secolo a.C.

Per mezz’ora viaggiamo in direzione sud lontano dal mare, attraversando una zona pianeggiante della provincia crotonese fino a raggiungere Le Castella, borgo costiero di grande fascino.

Un castello in mare caratterizza questo angolo di profondo sud, raggiungibile percorrendo una sottile lingua di terra che lo collega al borgo costiero: per la sua particolare singolarità fu scelto come set cinematografico da Monicelli per “L’armata Brancaleone”.

La fortezza, che poggia su fondamenta del 400 a.C, nella sua veste attuale risale all’epoca medievale, e fu per secoli ricovero di soldati impegnati nella difesa di questo tratto di litorale dai nemici provenienti dal mare.

Si riprende alla volta di Reggio Calabria e si giunge alla turistica Soverato, che ospita nella sua baia un importante parco marino popolato da specie rare come il pesce ago, il mollusco tonna galea e cavallucci marini, per proseguire poi tra borghi sul mare e centri arroccati dell’entroterra.

Dopo circa un’ora e un quarto di viaggio, ecco comparire l’antico borgo di Gerace, che da una rupe di arenaria, a cinquecento metri di altitudine, domina la Valle della Locride.

Dalla costa si sale per qualche minuto fino a raggiungerlo. Un susseguirsi di chiese monumentali, vicoli, portali, piazzette e sontuosi palazzi si uniscono alla bellezza della cattedrale normanna, risalente al periodo compreso tra il 1080 e il 1120. Durante la passeggiata nel borgo accarezzati dal vento caldo dello Ionio, ci si può fermare in una delle botteghe artigiane magari per acquistare un oggetto in ceramica, o concedersi una sosta rigenerante per godersi una rinfrescante granita.

Lasciata Gerace si scende nuovamente sul mare e si torna sulla strada per Reggio Calabria. Si prosegue lungo la Costa dei Gelsomini per giungere all’estremo sud della regione, con il mare blu sulla sinistra e le alture che portano al Parco dell’Aspromonte sulla destra.

Mentre ci si avvicina a Reggio Calabria ecco comparire, al di là del mare, la Sicilia, con la sagoma inconfondibile dell’Etna che par di toccare con mano, scenografico epilogo del lungo itinerario ionico.

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