Da Verona a Cortina d’Ampezzo, tra l’Arena e le Dolomiti
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04 maggio 2026

Il fascino del viaggio in automobile negli itinerari raccontati da Plenitude: itinerari a lunga percorrenza originali, emozionanti, da fare rigorosamente in mobilità elettrica.
INTRODUZIONE
Questo mese ci muoveremo in Veneto, tra le province di Verona, Treviso e Belluno, tra la grande pianura, le Prealpi venete e le Dolomiti, da Verona, città dell’amore, a Cortina, perla delle Dolomiti, passando da Treviso, città del tiramisù.
GIORNO 1 – VERONA
Lasciata l’automobile presso il punto di ricarica di piazzale XXV Aprile, nella zona sud della città, ci spostiamo rapidamente a piedi verso il centro storico. L’itinerario parte dall’angolo più significativo e scenografico di Verona, da quella piazza Bra nella quale sorge l’Arena, autentica icona della città.
Oltre all’Arena, impreziosiscono la piazza veronese edifici di pregio come il neoclassico palazzo Barbieri, sede del Comune, e quello della Gran Guardia, dove si tengono mostre ed eventi culturali.
La passeggiata nel centro della città prosegue su via Giuseppe Mazzini, vivace strada pedonale ricca di locali, botteghe e negozi, che da piazza Bra porta alla centralissima piazza Erbe.
Situata nel cuore storico di Verona, piazza Erbe è sempre stata al centro della vita politica ed economica cittadina. Il suo nome deriva dal mercato della frutta e della verdura che già vi si teneva nel XIV secolo. Tra i suoi angoli più curiosi c’è l’arco della Costa, che unisce il palazzo della Ragione alla Domus Nova, sotto il quale pende un osso, reperto misterioso di incerta origine, probabilmente un osso di balena o di ittiosauro, presente da prima del 1750, la cui leggenda narra che cadrà solo quando varcherà la porta un uomo veramente giusto.
Tripudio di stili architettonici, sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici. Dominata dalla torre dei Lamberti, la passeggiata prosegue tra la vista del palazzo della Ragione e palazzo Maffei, gioiello barocco del XVII secolo, dalla Domus Nova, l’abitazione del Podestà, alla Casa dei Mercanti, che rappresentava le arti e le corporazioni.
Per respirare ancora la storia della vecchia Verona, una delle tappe da non perdere del centro è sicuramente il Caffè Filippini, che dal 1901 è parte integrante dell’affresco della piazza. A due passi da quest’ultima, da vedere, c’è la casa di Giulietta con il suo celebre balcone.
Lasciata piazza Erbe, la passeggiata prosegue alla volta di Castelvecchio: percorrendo corso Porta Borsari e poi corso Cavour, si raggiunge rapidamente il ponte monumentale più bello della città. Costruito tra il 1354 e il 1356 per ordine di Cangrande II, colpisce per la sua imponenza, che gli ha consentito, nel tempo, di resistere intatto alle grandi piene del fiume Adige. Gravemente danneggiato nella Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruito seguendo il progetto originario, che si può ancora ammirare.
GIORNO 2 – TREVISO
Lasciata Verona si prosegue in direzione di Treviso: percorriamo le zone collinari del sudovest del Veneto, zone vitate come quella del borgo medievale di Soave, sovrastato da uno dei castelli più belli e meglio conservati della regione.
Superata Vicenza, la città del Palladio, con tesori del calibro del teatro Olimpico e della basilica Palladiana, il paesaggio si apre verso zone pianeggianti. Dopo una sosta a Castelfranco Veneto, cittadina circondata da mura e terzo centro più importante delle terre trevisane, si arriva a Treviso dopo circa due ore di viaggio.
Con l’automobile in ricarica in via Daniele Monterumici, si può iniziare la visita alla città. Centro ricco e operoso, Treviso unisce palazzi storici affacciati sui corsi d’acqua a piazze eleganti e canali. Tra i capoluoghi di provincia più piccoli della regione, è il luogo ideale dove godersi rilassanti passeggiate lungofiume.
Cuore della vita cittadina è piazza dei Signori, con il palazzo medievale del Podestà e la torre Civica che svetta sul centro a 48 metri. Tra i sapori da non perdere ci sono il celebre radicchio e il tiramisù, la cui ricetta è gelosamente custodita in città.
Da piazza dei Signori parte Calmaggiore, principale arteria cittadina dai bei palazzi porticati dove fare qualche acquisto: proseguendo lungo la via si giunge alla cattedrale neoclassica di San Pietro Apostolo, altro significativo simbolo di Treviso.
GIORNO 3 – CORTINA
In partenza da Treviso si prosegue alla volta di Cortina d’Ampezzo. Il primo tratto di percorso si stende nella pianura veneta, tra Treviso e Conegliano, importante cittadina della provincia dal bel centro medievale, un tempo chiuso da mura.
Si prosegue alla volta di Vittorio Veneto, dove fu combattuta l’omonima battaglia durante la Grande Guerra, e del Lago di Santa Croce, già in provincia di Belluno, secondo lago più grande della regione dopo il Garda.
Avvicinandosi a Cortina lentamente il paesaggio diviene montano. Ci si addentra tra i monti del bellunese, all’ombra del Monte Antelao, seconda cima delle Dolomiti con i suoi 3.264 metri, fino a giungere a San Vito di Cadore, situato in un’ampia conca nel cuore delle Dolomiti bellunesi. Cortina è vicina. In 15 minuti di automobile si arriva infatti alla “Regina delle Dolomiti”.
Incorniciata da montagne di straordinaria bellezza, Cortina, località prestigiosa e mondana, si adagia in un’ampia conca soleggiata.
Nella celebre località dolomitica del Veneto non ci si annoia mai. In inverno ci sono le piste da sci per godersi la neve, tra cui alcune delle discese più elettrizzanti delle Alpi, e nella bella stagione svariate passeggiate tra l’abitato e i paesaggi che lo circondano.
Una tappa obbligata è una passeggiata in corso Italia, la via principale di Cortina e centro mondano della località, dove godersi vetrine e fare magari qualche acquisto.
Per gli amanti dell’architettura e della storia corso Italia propone la basilica dei Santi Filippo e Giacomo e la Ciasa de Ra Regoles, elegante edificio ottocentesco.
Prima di lasciare Cortina, una sosta alla colonnina di via dei Campi permette di ricaricare l’auto in vista di Misurina, con il suo lago cristallino, e delle incantevoli Tre Cime di Lavaredo. Dal rifugio Auronzo parte il Giro delle Tre Cime a piedi, escursione adatta anche ai meno esperti, straordinario epilogo di una tre giorni indimenticabile tra la storica Verona, le acque di Treviso e le Dolomiti venete.
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