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Nel 2025, Plenitude ha confermato il proprio percorso di crescita consolidando un modello di business integrato, capace di coniugare sviluppo economico e percorso di transizione energetica.
Plenitude ha pubblicato, in allegato alla propria Relazione Finanziaria Annuale, il Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025. Il documento illustra i traguardi raggiunti e gli obiettivi in ambito ESG (Environmental, Social e Governance), evidenziando il contributo di Plenitude verso la transizione energetica. Un percorso supportato da un modello di business che integra la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la vendita di soluzioni energetiche e una capillare infrastruttura per l'e-mobility. L'analisi si articola sui cinque pilastri della strategia di sostenibilità di Plenitude (Governance, Clima ed Emissioni, Sostenibilità di Business, Persone e Comunità), ispirati a dieci Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e strettamente connessi alle finalità di beneficio comune che la Società - in quanto Società Benefit - si impegna a perseguire come sancito dal proprio Statuto.
«Il nostro Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto è un documento corale che nasce con il contributo di circa 200 persone Plenitude di oltre 70 funzioni in Italia e all’estero – spiega Paola Osto, Head of Sustainability and D&I di Plenitude -. Insieme abbiamo raccontato l’impegno della Società nella sostenibilità attraverso 125 indicatori, valorizzando l’integrazione della sostenibilità economica, ambientale e sociale nel nostro modello di business. Questo Report rappresenta non solo un documento di rendicontazione e dialogo nei confronti degli stakeholder esterni, ma anche uno strumento interno di diffusione della cultura aziendale».
Nel corso del 2025, Plenitude ha proseguito il potenziamento della propria capacità installata da fonti rinnovabili, salita a 5,8 GW (+42% rispetto al 2024), con un incremento del 21% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Parallelamente, l’azienda ha rafforzato il proprio posizionamento nella mobilità elettrica, estendendo la rete di proprietà a oltre 23.000 punti di ricarica installati a livello europeo.
La gestione della relazione con oltre 11 milioni di clienti in Europa (dato aggiornato a maggio 2026) è supportata da processi sempre più digitali: l'86% dei nuovi contratti è sottoscritto in modalità digitale e il 59% delle bollette è emesso in formato "paperless” nel mercato europeo. Una scelta che semplifica l'esperienza del cliente e contribuisce all'efficienza del proprio modello di business.
Questo approccio responsabile coinvolge l'intera catena del valore: nel 2025, il 100% del procurato in Italia è stato sottoposto a valutazione secondo criteri ambientali, sociali e di governance, garantendo che i principi di trasparenza ed etica siano condivisi anche dai fornitori lungo tutta la filiera produttiva.
Le persone rappresentano il fulcro del modello organizzativo di Plenitude. Al 31 dicembre 2025, la forza lavoro conta 2.890 persone (+ 3,7% rispetto a dicembre 2024), con una componente femminile cresciuta fino a raggiungere il 51% (era il 49,2%). L’impegno verso l’equità e l’inclusione trova riscontro anche nella struttura di vertice e nei processi aziendali: nel corso del 2025 la Società ha infatti proseguito il percorso di progressiva riduzione del divario retributivo di genere, azzerato a fine anno. All'interno del Consiglio di amministrazione la presenza femminile si attesta al 44%, mentre la quota di donne in posizioni di responsabilità (quadri e dirigenti) ha raggiunto il 45,7%.
«La sostenibilità è pienamente integrata nei processi aziendali: lo dimostra primo tra tutti il riconoscimento della Medaglia d’oro da parte di Ecovadis – assegnata al Top 5% delle aziende valutate - che abbiamo ottenuto per il secondo anno consecutivo» spiega Elena Bonacina, Sustainability and D&I di Plenitude.
Plenitude nel 2025 ha supportato diversi progetti non profit nei Paesi in cui è presente come operatore del mercato retail. Gli interventi si sono focalizzati nell’area del contrasto alla povertà energetica e in quella della promozione dell’inclusione sociale e del contrasto alla povertà educativa.
«Tra le tante iniziative non profit, cito il progetto Ri-generazioni, costruito con Eni Foundation con l’obiettivo di sostenere tre centri educativi nelle periferie di Roma, Napoli e Milano che si propongono come laboratori di futuro - racconta Pasquale Pesce, referente per le attività di Sustainable Development Projects & Stakeholder Management di Plenitude -. Grazie a questo progetto, 400 ragazze e ragazzi che vivono in contesti di fragilità economica e sociale hanno accesso a percorsi ludico-creativi, attività formative e di avvicinamento al mondo del lavoro. È un modo per dare nuove opportunità, ma anche per far rinascere luoghi e comunità».
Nel report si possono trovare rendicontate altre iniziative a sostegno delle comunità locali, come ad esempio le due iniziative di Salute per le comunità in Grecia e in Kazakistan, dove sono presenti impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili della Società.
Importante è stato anche il ruolo svolto dal volontariato d'impresa, che in Italia ha visto donare 2.135 ore (+16% rispetto al 2024) di attività svolte da persone Plenitude a favore di enti del terzo settore.
Il Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto 2025 conferma l’impegno di Plenitude nel perseguire traguardi ambiziosi, che non si fermano: l’obiettivo entro il 2030 è di raggiungere 15 GW di capacità da fonti rinnovabili a livello globale,15 milioni di clienti e 30.000 punti di ricarica per veicoli elettrici in Europa.
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