Inizia la ricerca formulando una domanda o digitando una parola chiave
inserisci un termine da cercare

minimo di 3 caratteri per la ricerca

Non spegnere la luce, accendi il buio

16 marzo 2026

libro goodnight light



Ecco come Goodnight Light, il nuovo progetto di Plenitude, aiuta ad accogliere le proprie paure, prendendosene cura.

Ogni sera, in moltissime case, un momento preciso accomuna le famiglie. Al momento della buonanotte, la mano si allunga verso l'interruttore, ma il gesto si ferma davanti a una richiesta che tutti i genitori conoscono bene: «Lasci la luce accesa?».

La paura del buio è una fase delicata che tocca quasi tutti i bambini e le bambine, mettendo gli adulti di fronte a un bivio: assecondare la richiesta per rassicurarli o spegnere la luce per abituarli ad affrontare le loro paure? Quasi sempre vince la rassicurazione. E non a caso: la luce, infatti, si è rivelata un oggetto di conforto molto più gestibile del classico peluche. È fissa, sempre a disposizione e si può replicare facilmente in contesti diversi: una praticità che ha spinto gli stessi genitori a incoraggiarne l'uso al posto di altre forme di consolazione.
Ecco allora un’idea, fatta di storie, di amicizia e di pura meraviglia. È il cuore di Goodnight Light, ideato proprio per questo: trasformare il buio in un abbraccio. Non più un vuoto che fa tremare, ma un mondo incantato e sicuro, tutto da esplorare.

Cosa ci dicono i dati: quando la luce sostituisce il peluche

Per comprendere a fondo le dinamiche della paura che si origina dal buio, abbiamo commissionato a Doxa una ricerca quantitativa (metodologia CAWI) in Italia, Francia e Spagna su un campione rappresentativo di genitori con figli tra i 3 e i 9 anni che a novembre 2025 ha coinvolto 1.002 intervistati solo in Italia, dove i risultati confermano quanto sia radicata questa emozione, vissuta da oltre tre bambini su quattro. È un dato fisiologico, parte del percorso di crescita. C'è però una novità che riguarda la Generazione Alpha, che raccoglie i nati a partire dal 2010: oggi la luce ha superato il classico peluche come principale fonte di conforto. È proprio questo bisogno di sicurezza a spingere l'80% delle famiglie a lasciare una luce accesa tutta la notte, seppur consapevoli che non sia una scelta votata all’efficienza.

Accogliere l'emozione per gestirla

Esiste un modo per farli sentire al sicuro senza dover per forza lasciare l'interruttore acceso? Un suggerimento ci arriva dalla Dott.ssa Elena Urso, pedagogista esperta delle relazioni familiari, che ha analizzato i risultati della ricerca. L'errore più comune, spiega, è tentare di negare la paura con la logica. "Dire a qualcuno, in particolare a un bambino, di non avere paura è un'ingiunzione paradossale che genera confusione" spiega la Dott.ssa Urso. "La paura è un'emozione ancestrale che ha garantito la nostra sopravvivenza. Va accolta, non giudicata. Solo legittimando l'emozione del bambino e gestendola insieme ai genitori, possiamo fornirgli gli strumenti per non esserne sopraffatto".

Proprio questo cambio di prospettiva non ha fatto accendere la solita lampadina, ma un libro. Un oggetto speciale, capace di catturare la luce per restituirla quando serve. Scritto da Elisa Binda e Mattia Perego e illustrato da Sara VillaGoodnight Light utilizza uno speciale inchiostro fotoluminescente che si rende visibile solo al buio: le pagine, bianche in un ambiente illuminato, rivelano parole e disegni solo quando si spegne l'interruttore. Il libro diventa così un "Night-Light Companion": uno strumento che, rilasciando la luminosità accumulata durante il giorno, non consuma elettricità ma rassicura in molti modi, a cominciare dalla lettura di una storia.

"Ombro", un tenero mostro che genera empatia

Al centro del racconto c'è Ombro, un personaggio che ribalta gli schemi e riabilita il buio. Vive nelle tenebre, ma non è un mostro: è un simpatico amico che soffre la troppa luce.

Questo cambio di narrazione è la chiave per sensibilizzare al risparmio energetico senza imporre divieti che i più piccoli spesso non riescono a comprendere.

"Il senso del dovere non è innato nei bambini, mentre l'empatia sì" sottolinea la psicologa. "Chiedere a un bambino di spegnere la luce per prendersi cura del suo amico Ombro è molto più efficace di una regola astratta. Il bambino si sente responsabilizzato e collabora volentieri".

Protagonisti del proprio sonno

Il progetto lavora anche sull'autonomia dei bambini. Il libro, a differenza di una lucina notturna che resta fissa alla presa, richiede un'interazione fisica. Il bambino lo apre, lo sfoglia e in questo modo "attiva" la magia.

"Passare da fruitore passivo ad attivo è un passaggio psicologico decisivo" – continua la Dott.ssa Urso. "Il bambino, sfogliando le pagine, tocca con mano che possiede le risorse per attraversare e superare la paura. Un gesto che lo aiuta a costruire una sicurezza interiore solida".

Ma c'è di più. In un momento delicato come quello della messa a letto, Goodnight Light favorisce una routine fatta di gesti lenti e prevedibili, essenziali per un addormentamento sereno. "In questa fase della giornata i bambini hanno bisogno di ipo-stimolazione: allontanarsi da luci forti e schermi è fondamentale" spiega ancora. "Ecco perché la dimensione tattile del libro è così preziosa: il tatto è il senso primordiale con cui i bambini conoscono il mondo. Riprodurre questo gesto semplice riconduce a uno stato di quiete, trasformando l'oggetto libro in un alleato familiare".

Guarda il video

Un'esperienza digitale e fisica: come scoprire Goodnight Light

Per immergersi nel mondo di Goodnight Light, Plenitude ha creato una vera e propria stanza virtuale multilingue: visitando la landing page dedicata su eniplenitude.com/goodnightlight, i personaggi di Lucilla e Ombro accompagneranno genitori e bambini alla scoperta del progetto. L'esperienza digitale permetterà di approfondire i risultati della ricerca, esplorare preziose "regole d'oro" e suggerimenti per il momento della nanna, e anche scoprire come e dove ottenere in omaggio una copia del libro.

La campagna prende il via a partire dal 10 marzo sui canali digitali e social in Italia, Francia e Spagna. Ma il viaggio di Goodnight Light prenderà vita anche fisicamente: nel weekend del 20 e 21 marzo sono previste distribuzioni speciali del libro presso i flagship store Plenitude aderenti, e durante eventi dedicati alle famiglie a Parigi e a Santander.

Un invito, dunque, a riscoprire un rituale lento e prezioso, fatto di pagine da sfogliare insieme. Un modo per accompagnare le famiglie verso abitudini più consapevoli e i più piccoli verso una scoperta che sa di meraviglia: spesso, per vedere le cose più belle, basta avere il coraggio di spegnere la luce

Altri articoli correlati

STORIE DI BUSINESS - 04/02/2026
Viganella e il sole ritrovato

Nuova luce per il borgo piemontese "senza sole": il ripristino dello storico specchio riporta il sole alla comunità.

PERSONE - 05/03/2026
“Energy shapers”: nel cuore dei sistemi di accumulo

Non solo tecnologia, ma visione tattica: esploriamo con Maria Angela Bracale, la nostra prima “Energy Shaper”, il lavoro di Project Engineering Manager tra velocità, precisione e integrazione.